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Consigli su Power Bank

I cellulari hanno batterie sempre più grandi e sono sempre più ottimizzati, riducendo così il consumo e permettendo di ricaricarsi più in fretta e completamente in anche meno di mezz’ora. Ciò significa che i Power Bank stanno diventando sempre meno necessari? La risposta non può essere affermativa perchè comunque il Power Bank può tornare utile in varie circostanze.

Vediamo ad esempio qualche circostanza in cui può essere utile affidarsi a un power bank:

  • Anche se il cellulare può durare per parecchie ore, anche un intero giorno senza smettere d’utilizzarlo in varie attività non eccessive, avere a disposizione un Power Bank può aiutare in vari casi che vanno oltre le 24 ore d’uso.
  • Costituisce una valida alternativa a mettere il cellulare in ricarica in luoghi non sicuri, dove possono celarsi piccole stazioni che prelevano i vostri dati di nascosto.
  • Possono dare una mano a chi invece non ne ha a disposizione, un favore da fare ad un amico sul momento.

Tuttavia, un Power Bank può anche avere i suoi lati negativi. Ad esempio:

  • Molti Power Bank ricaricano lentamente lo Smartphone, a volte molto più lentamente rispetto all’alimentatore (2.5v invece di 5). Questo danneggia la batteria nel lungo andare. Ovviamente, si parla di Power Bank economici e con nessun Quick Charge attivo.
  • Sono l’ennesima cosa da portare dietro, che può perdersi o provocare altri danni se si tratta di Power Bank economici, inaffidabili o semplicemente trattati male nel tempo. Sono pur sempre batterie, il quale possono gonfiarsi o esplodere.

Probabilmente quel che dobbiamo davvero chiederci è: cosa facciamo con il cellulare tutto il giorno? In un certo senso i Power Bank sono ancora necessari per un singolo scopo: quando consumiamo troppo o semplicemente non riusciamo a tornare a casa in tempo per ricaricare il nostro Smartphone. Certo, possiamo equipaggiarci per ricaricare il cellulare in auto o sul posto di lavoro, ma se consideriamo quest’unico fattore può darsi che un Power Bank sia necessario.

Non una necessità urgente, ma che può diventarlo se le nostre abitudini sono troppo stressanti per il nostro cellulare.

Il nostro consiglio è di comprare un Power Bank non esageratamente potente, ma affidabile (Anker, ad esempio):

La chiave sta nella comodità d’uso e la stabilità. Deve stare in tasca senza intralcio e non deve ricaricare la batteria in maniera sballata. I Power Bank molto più grandi sono adatti ai lunghi viaggi, dove non possiamo nemmeno fare uso d’un pannello solare.

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